"Personal best" per Anna e Luca: ad un passo dal podio!

Pronti a voltar pagina! Comunque bravi, non era facile e una cosa l’hanno dimostrata: essere fra i migliori al mondo. Protagonisti Anna Cappellini e Luca Lanotte che, sulle note di “Danza Macabra”, hanno concluso la loro performance mondiale cedendo il titolo alla coppia che quest’anno ha “preso tutto”.

Parliamo, ovviamente, dei francesi Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron: il duo transalpino, dopo il titolo agli Europei di Stoccolma, si è laureato campione mondiale recuperando dalla  quarta posizione, dopo il corto, fino al titolo iridato.

Anna e Luca, terzi dopo la prima parte, sul libero hanno portato a casa 105.11 (quarto posto) che sommato al corto ha significato 177.50. Peccato che davanti sia finita la coppia francese (184.28), seguita a ruota dai leader dopo il corto, gli statunitensi Madison Chock ed Evan Bates (181.34), terzi i canadesi Kaitlyn Weaver/Andrew Poje (179.42).

È vero, non è arrivata la conferma di un titolo mondiale ma la qualità c’è ed è sottolineata dal “personal best” totale stabilito proprio oggi, soprattutto non mancano voglia e determinazione di continuare a far bene, con lo spirito giusto per provare a tornare “numeri uno”.

Anzi è uno stimolo in più come ha spiegato Luca Lanotte, subito dopo il quarto posto: “Noi siamo comunque felicissimi, a prescindere dal risultato: abbiamo combattuto, siamo fieri della nostra gestione di gara e com’è andata tutta la stagione, partendo dalla Cup of China fino ad oggi. A nostro parere, le performance di questo Mondiale sono state le migliori di sempre. Anche rispetto all’anno scorso ma ogni gara, lo sappiamo, è diversa! Ora torniamo a casa, ci metteremo a lavorare ancora più intensamente e l’anno prossimo proveremo a scrivere un’altra storia”! La seconda coppia azzurra, Charléne Guignard e Marco Fabbri, ha confermato il risultato dopo il corto: dodicesimi con 153.84.

Giornata che si è conclusa con il corto maschile. Devastante, a dir poco, per il campione olimpico e del mondo uscente, il giapponese Yuzuru Hanyu: in testa sotto uno scroscio di applausi, frutto di una prestazione maiuscola, da 95.20 punti. Purtroppo, ed è il caso di dirlo forte, Ivan Righini per una sola posizione (venticinquesimo) non ha superato il taglio e domani non lo vedremo nel libero. L’allievo di Michael Huth, sulle note di “Thriller” e “Billie Jean” di Michael Jackson, ha portato a casa un 63.05: un po’ tanto lontano dal personale di 71.79 ottenuto al Golden Spin di Zagabria, lo scorso dicembre.

Domani la giornata conclusiva con le azzurre Roberta  Rodeghiero e Giada Russo impegnate nel femminile: ripartiranno, nell’ordine, dal diciassettesimo e ventiquattresimo piazzamento dopo il corto. 

di Luca Reboa


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