Assegnati i titoli nazionali di figura

Vincere e farlo in casa propria... di più non avrebbe potuto chiedere! Giada Russo si è assicurata gli Assoluti di Pattinaggio di Figura. La junior torinese, che già aveva ipotecato il successo con l’ottimo corto di ventiquattr’ore prima, ha completato l’opera con un libero da 107.41 (migliore anche nel libero), totalizzando 162.42 punti.

I sacrifici pagano e Giada ha ritrovato la strada verso il successo dopo una stagione, quella passata, sicuramente non all’altezza del suo potenziale: “Ho lavorato tanto per arrivare qui – spiega la Russo – dopo un anno non bellissimo. Ho cercato di migliorare i punti di forza e renderli più efficaci: components, tripli. Dove migliorare ancora? Principalmente sul triplo flip e i salti, ma un po’ su tutto in linea generale”.  

Seconda posizione per Roberta Rodeghiero, un po’ delusa, a dire il vero, per il libero: ”Non mi sono sentita molto a posto - spiega l’asiaghese - a parte oggi e Zagabria, la stagione è stata positiva. Ora guardo avanti e penso agli Europei, dove vorrei migliorare l’undicesimo posto dell’anno scorso”. La ventiquattrenne che ha concluso il libero in quarta posizione, alla fine ha totalizzato 141.55 punti, un gap di 20.47 punti dalla Russo; terza Micol Cristini (141.14).

Ivan “Il terribile”! L’azzurro Ivan Righini  ha costruito il suo successo sul corto che, a dispetto della caduta di ieri, rimane il suo punto di forza con i 16.29 punti di margine che si era costruito.

Righini anche nell’atto conclusivo del programma ha portato a casa il punteggio migliore con 131.48, che sommato allo short vale il 206.80. Ora ci sono due obiettivi da perseguire: “Innanzi tutto migliorare il libero  – spiega Ivan – poi vorrei chiudere gli Europei nelle prime sei posizioni. Soprattutto vorrei andare alle Olimpiadi, non solo per partecipare, ma portare a casa una medaglia” .

Al secondo posto un bravissimo Matteo Rizzo che, dopo  la terza piazza dello short program, grazie ad un libero più pulito (127.34), ha scavalcato Carlo Vittorio Palermo al quale ha dato 17.29 punti solo nel libero. A fine performance (totale) Rizzo ha ottenuto 185.80 punti contro i 169.08 di Palermo. È stata la prima vera gara e con un risultato  più che positivo  – spiega Rizzo – sono soddisfatto, soprattutto in virtù della scelta delle musiche. Per rendere al massimo devo sentirle dentro di me. Ora vorrei fare bene gli Europei juniores e spero nella convocazione ai Mondiali juniores”!

Nelle coppie Valentina Marchei, veterana di tante sfide agli Assoluti, cinque per l’esattezza, era al suo primo campionato insieme a Ondrej Hotarek.

Anche in questo caso è stato un debutto con il classico “botto”: due giorni da protagonisti, ma non è una novità. Nella seconda parte, il loro programma ha riscosso il successo maggiore: un libero (115.32) che insieme al corto vale 173.76 punti e la prima posizione per un crescendo di intesa e affiatamento sempre maggiori.

Una scommessa, finora vinta, come spiega la pattinatrice milanese: “Il primo ringraziamento va al Presidente Gios che ha creduto in noi e ci ha dato questa possibilità. Il secondo a questa meravigliosa atmosfera del Palavela, per certi versi davvero unica”.  

Seconda posizione per Matteo Guarise e Nicole Della Monica. Spiga Matteo: ”Siamo un po’ delusi perché in allenamento i movimenti e le figure erano precisi, oggi però non è andata come speravamo. Adesso pensiamo agli Europei: vorremo riuscire a fare un corto e un libero puliti, cosa che finora non c’è riuscito”.

Per la coppia 158.14 punti totali contro i 127.86  di Alessandra Cernuschi e Filippo Ambrosini.

Tutto come previsto nella danza: il coinvolgimento emotivo nelle loro performance, dimostrate anche nella seconda parte del programma hanno regalato il titolo assoluto ad Anna Cappellini e Luca Lanotte: ”Le modifiche apportate, iniziano a dare i loro frutti - esordisce Luca – Adesso pensiamo al domani: Europei e Mondiali – prosegue Anna - cercando quelli migliorie che ancora mancano, almeno un po’”.

Soddisfatti, alla fine, per il secondo posto anche Marco Fabbri e Charlene Guignard: ”Abbiamo fatto un buon programma, inserendo un livello di difficoltà superiore (ndr: dall’inizio di stagione).Dobbiamo essere soddisfatti”!

Alle spalle di Cappellini/Lanotte (190.16), Charlene Guignard/Marco Fabbri (169.74), la terza posizione l’ha conquistata  la coppia Misato/Komatsubara e Andrea Fabbri (140.43).

A chiudere la kermesse torinese le squadre del Syncro con le Hot Shivers che si sono assicurate il titolo (151.71), davanti alle Shining Blades (82.19) e le Flying Angels (76.95).

di Luca Reboa


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