Francesco Tescari a testa alta nei 1000 m, bene le staffette

Mikhail Kazelin: un nome su tutti! È lui che ha aperto la corsa ai podi (in campo maschile) del penultimo atto della Coppa del Mondo Junior, sull’anello della “Ritter Rink Arena” a Collalbo. Il russo, ha vinto i 1000 m. con diciassette centesimi di vantaggio, realizzando il miglior tempo (1:12.82), dopo aver “passeggiato” nel testa-testa con Oliver Lindesnkov. Il danese, nell’occasione ha ottenuto il primato personale di 1:19.37, contro l’1:19.43 precedente.

Francesco Tescari, migliore degli azzurri in gara, ha avuto un “head to head” piuttosto impegnativo contro l’olandese Patrick Roest che si è assicurato il confronto diretto e il secondo posto (1:12.99) alle spalle del russo. Ottima, comunque, la prestazione di Tescari che ha concluso in settima posizione (1:14.05), mentre il gradino più basso del podio è stato occupato da Wesly Dijs. L’olandese (a ventisei centesimi dal russo con 1:13.08) è uscito vincitore dal confronto con il kazako Stanislav Palkin, quarto (1:13.43).

Più lontani gli altri azzurri: trentanovesimo Matteo Pedranz (1:18.48), quarantunesimo Jeffrey Rosanelli (1.18:74), quarantacinquesimo Filippo Dacj (1:19.01), quarantasettesimo Matteo Cotza (1:19.43).

Se la gara dei 1000 m. ha negato il successo a Roest, non l’ha fatto quella dei 3000 m. L’olandese (3:56.04) non ha fallito sulla distanza più lunga, vincendo abbastanza facilmente contro Sergey Trofimov (4:03.78), in una gara condotta dal primo all’ultimo metro. Al russo il quarto posto.

A condividere il podio l’austriaco Linus Heidegger (4:01.42), secondo e vincitore sul norvegese Magnus Myhren (4:04.80); terza piazza per il coreano (uno degli atleti extraeuropei presenti alla manifestazione) Ki-Woong Park (4:02.18) che si è sbarazzato dell’olandese Marcel Bosker (4:05.40), alla fine nono.

Azzurri ancora all’inseguimento: nell’ordine trentaquattresimo Jeffrey Rosanelli (4:26.15), trentacinquesimo Sebastiano Angeli (4:30.81), trentaseiesimo Filippo Dacj (4:32.38), trentottesimo Brian Geronazzo (4:40.58).

In campo femminile di scena i 1000 m. con Deborha Grisenti che si è fermata al quindicesimo posto: il confronto è andato alla polacca Karolina Bosiek con 1:26.19 contro l’1:26.44 dell’azzurra. Ventitreesima posizione per Noemi Bonazza (1:38.78) che ha avuto la meglio sull’austriaca Viktoria Schinnerl (1:31.11). Facile successo, infine per le ultime due azzurre contro due rumene: Gloria Malfatti, ventisettesima (1:30.13), ha rifilato 6”17 a Bianca Lorena Stanica, mentre Laura De Candido, trentatreesima (1:31.38), non ha avuto nessun problema contro Noemi Melinda Siko (1:33.60).

Il podio è stata tutta un’altra storia! Due olandesi sugli scudi con le prime tre posizioni raccolte in un fazzoletto di cinque decimi: vittoria a Melissa Wijfje (1:23.78) capace di sbarazzarsi della polacca Karolina Gaseka a quasi sette secondi (1:30.58). Seconda la connazionale Tessa Boogaard (1:23.82), in uno dei confronti più combattuti contro Aleksandra Kapruziak: la polacca ha perso il confronto per un solo millesimo, ma il suo tempo le ha regalato il terzo posto.

La sola doppietta di giornata è arrivata da Melissa Wijfje (4:23.87) che, dopo i 1000 m., ha concesso il bis vincendo anche i 3000 m. Così come nella gara precedente, anche sulla lunga distanza, due altete su tre salite sul podio sono state olandesi: seconda, Esmee Visser (4:29.37), terza, in mezzo alle due, la russa Yelizaveta Kazelina (4:28.69). Una sola azzurra impegnata in questa specialità: Laura De Candido che ha concluso trentesima.


La lunga giornata di gare si è conclusa con le spettacolari team sprint. L’Italia maschile ha avuto la meglio sulla Svezia con il primato personale di 1:30.48, risultando il sesto tempo assoluto a 2”28 dalla Russia (1:28.20), prima e vincitrice sulla Norvegia (1:30.71).

Due terzi del podio ha avuto l’impronta extraeuropea. Seconda la Corea (1:28.37), a diciassette centesimi, che ha avuto vita facile contro la Polonia (1:30.88), terza piazza alla Cina (1:29.55), opposta alla Danimarca, squalificata.

Rispetto all’Italia, versione maschile, le azzurrine hanno terminato una posizione più in sù, portano a casa la quinta piazza (1:38.64). Il confronto non è stato facile, avendo di fronte la Corea (1:34.17): proprio le asiatiche si sono imposte davanti all’Austria (1:35.91) e all’Olanda (1.37.35).


Domani giornata conclusiva con i 500 m, 1500 m. e Mass Start, maschili e femminili.

di Luca Reboa


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