Grande Italia sul podio di Mosca!

Non c’è dubbio: sono stati i Mondiali di Arianna Fontana, iniziati bene e finiti alla grande. Per l’eccellenza siamo vicini…. molto vicini!

Oro con il botto nei 1500m. in una distanza nella quale, la freccia della Valtellina, il podio non l’aveva mai visto. Bronzo con… caduta (sigh!) nei 500m. Mancano solo  un paio di ciliegine su una torta che ha tutti gli ingredienti per essere perfetta!

La prima arriva in apertura di sessione con i 1000m. femminili, in attesa che cali definitivamente il sipario sui Mondiali dell'Arena Krylatskoe di Mosca. L’azzurra presenta il suo biglietto da visita. È una delle favorite! I quarti i finale sono serviti: Arianna (1:32.416) spazza via la russa Sofia Prosvirnova che si qualifica con il secondo tempo (1:32.533), l’olandese Lara Van Ruijven, la giapponese Yui Sakai e la cinese Yutong Han.

Ancora un piccolo sforzo e la finale è servita! Due decimi e tre alla lituana Agne Sereikaite e il secondo posto, con relativo accesso alla finale A, è suo preceduta solo dalla britannica Elise Christie (1:34.319).

Lo schieramento di partenza per l’ultimo atto vede la créme mondiale giocarsi il tutto per tutto: la coreana Minjeong Choi, la britannica Elise Christie, Arianna Fontana e la canadese Kim Boutin.

Gara intensa e vibrante che si risolve nella bagarre di un paio di decimi: la Choi (1:32.730) è lesta a mettere i suoi pattini davanti a Christie (1:32.782) e alla valtellinese (1:32.903) che si porta a casa uno bronzo, prezioso, quanto importante. Questo le consente di mantenere un minigap di 5 punti di vantaggio, nella classifica generale, prima della Superfinal dei 3000 con le prime otto della classe.

La Choi è di gran lunga “l’osso più duro” da battere. Questa volta, però, non c’è solo la coreana: sono ben tre, compatte e tutte toste! Come si può facilmente immaginare il gioco di squadra è fatto: tre contro una,

E il trio asiatico, a questo giro, fa scivolare la freccia bionda giù dal podio (5:41.825): Arianna le prova tutte ma poco più di sette decimi le impediscono di scavalcare la Kim (5:41.071) che si infila al collo il  bronzo e fa perdere la leadership nella generale all’azzurra.

Cambia poco al valore della prestazione della Fontana: l’azzurra è una delle più forti interpreti di questa disciplina, ed è fuori discussione!

L’eccellenza vicina… si diceva in apertura di servizio! È andata vicinissimo, questione di pochi decimi che si traducono in punti! Già perché la Superfinal, proprio l’ultima gara del programma, vede la coreana Choi  vincere la classifica generale con 89 punti contro i 68 della Fontana, dopo che era stata al comando fino all’ultimo. Quella della portacolori delle Guardia di Finanza rimane, comunque, un’impresa storica: un secondo posto assoluto nella generale, può tranquillamente valere una vittoria!
Il paragone calza a pennello e non è fuori luogo anche per la staffetta femminile. Quattro ragazze dai pattini… d’oro… anzi di bronzo… In ogni caso esiste una certezza: Arianna Fontana, Lucia Peretti, Arianna Valcepina ed Elena Viviani sanno rendere la vita dura alle “straquotate” coreane e cinesi: se la giocano  alla pari, dopodiché diventa una questione di… dettagli.

Campione del mondo, dunque, Do Hee Noh, Suk Hee Shim, Alang Kim e Minjeong Choi (4:18.550), davanti all’argento cinese di Kexin Fan, Yuton Han, Yue Lin e Jiayng  Tao (4:18.595), bronzo per Fontana, Peretti, Valcepina e Viviani (4:20.916).

I 1000m. maschili vedono al via Tommaso Dotti  e Yuri Confortola. Soltanto il primo riesce ad entrare nei quarti, grazie al secondo tempo della batteria (1:29.873), alle spalle del cinese Dajing Wu (1:29.310); per il finanziere, invece, la gara termina nelle “heat” (1:28.391) alle spalle del coreano Sin e dell’olandese Breeuwsma.

L’obiettivo di arrivare in finale di Dotti si esaurisce qui: con il quinto tempo (1:27.386) nella batteria vinta dal canadese Charles Hamelin (1:25.586).

Cala il sipario anche sul  Mondiale azzurro o, forse, sarebbe il caso di dire rosa: quattro medaglie, tre di Arianna Fontana e una della staffetta… rigorosamente femminile!

 

di Luca Reboa


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