Il dopo Europei ritrova Arianna!

Sul ghiaccio tedesco dell’EnergieVerbund Arena, a Dresda, in Germania, va in scena il sesto atto della Coppa del Mondo di short track, con le lame azzurre che provano a tornare a tagliare, due su tutte: quelle dei pattini di Arianna Fontana, alla ricerca di un riscatto per un Europeo molto agro e poco dolce.

L’inizio però promette bene con la valtellinese che torna a graffiare nelle due distanze individuali. Vince i 1500m della prima serie, con il crono di 2’32’’511, aprendosi la strada alle semifinali; disco rosso, invece per Elena Viviani e l’esordiente in coppa del Mondo, Arianna Sighel, figlia d’arte.

Dopo i 1500m. la valtellinese si ripete sulla distanza breve, i 500m.: fa suo preliminare e batteria. Finisce qui, invece, la corsa di Arianna Valcepina, out nei preliminari; leggermente meglio, ma non troppo, Elena Viviani che arriva alle batterie, poi si deve arrendere alla coreana Jeon Ji-Soo e alla lituana Agne Serekaite. Le due azzurre proveranno a rientrare nel tabellone dai ripescaggi.

I 1000m. promuovo  Arianna Valcepina: il terzo posto nella sua batteria, va bene per essere ripescata con il secondo tempo (1’36’’529) e approdare ai quarti.

La giornata al femminile chiude i battenti con la staffetta: Valcepina, Tombolato, Fontana e Viviani centrano la semifinale vincendo la batteria (4’17’’658 ), regolando Francia e Ungheria.

In campo maschile, giornata up & down! Up, a dire il vero, solo per Tommaso Dotti e Yuri Confortola  che si qualificano per le semifinali, mentre non ce la fa Davide Viscardi. Il bis Dotti lo concede in chiusura di giornata: ancora sui 1500m. seconda serie, con il secondo tempo, mentre viene eliminato Massimo Gurini.

Non pervenuta la distanza breve: i 500m. Nessun azzurro riesce a passare il turno: la gara di  Confortola, Cassinelli e Viscardi finisce, si può dire, ancora prima di iniziare: nei preliminari.

Non si discosta di molto la gara sui 1000m: fatali, anche in questo caso i preliminari per Andrea Cassinelli e Massimo Gurini, ai quali non basta la terza piazza; peggio è andata a Nicola Rodigari  fermato da guai fisici e costretto a dare forfait.

I guai fisici di Rodigari, anzi guaio si chiama caviglia che, involontariamente, incide anche nella staffetta: l’azzurro costretto ad alzare bandiera bianca, deve lasciare il posto! Così il  nuovo quartetto Dotti, Confortola, Gurini, Viscardi, supera il primo ostacolo, quello dei preliminari, con il terzo posto dietro Canada e Belgio e contemporanea penalizzazione di Germania.

Nei quarti Cassinelli prende il posto di Gurini. Italia ancora terza, battuta da Canada e Gran Bretagna ma con un tempo troppo lontano per l’eventuale ripescaggio. 

di Luca Reboa


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