Il saluto di Malagò agli atleti Fisg

Si è svolto oggi a Roma al Salone d’Onore del Coni il saluto del presidente Giovanni Malagò agli atleti di interesse olimpico della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. Alla presenza del Segretario del Coni Roberto Fabbricini, del Responsabile della Preparazione Olimpica Carlo Mornati e del presidente dell’Isu e membro del Cio Ottavio Cinquanta, il presidente Fisg Andrea Gios, insieme al segretario generale Ippolito Sanfratello, ha esposto i propositi in vista della prossima stagione. Un appuntamento, quello di oggi, per tracciare un bilancio dell’annata appena trascorsa e inaugurare il cammino azzurro della FederGhiaccio verso i Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018.

"Mancano 639 giorni ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018: un traguardo e un obiettivo fondamentali per la Federazione e per tutti gli atleti giunti qui con noi oggi a Roma – ha detto Gios -. Li abbiamo voluti portare nel cuore dell’Italia, nella capitale dello sport tricolore, per far loro capire che sono parte di un progetto più grande e farli rendere ancora più conto che sono rappresentanti di una nazione che nella storia ha dato allo sport grandissimi atleti e grandissimi campioni. Questi ragazzi sono tutti potenziali medaglie olimpiche: qui abbiamo la massima espressione delle nostre discipline e grazie ai loro sforzi e ai loro sacrifici siamo pronti ad accogliere anche le sfide più difficili con la convinzione di poterle vincere”.

Dopodiché, ha preso la parola il presidente del Coni Giovanni Malagò: “Sono felice di accogliere tutta la famiglia della Fisg con cui ho un rapporto costante e idilliaco. Lo scorso consiglio nazionale ho abbracciato la Fisi e la Fisg perché se è vero che siamo a meno di 100 giorni da Rio siamo a un anno e 9 mesi dal traguardo olimpico invernale: vincere Europei e Mondiali è importante e deve dare continuità per centrare il grande risultato ai Giochi. Si deve programmare e pianificare al meglio per arrivare pronti: ci vuole pochissimo a perdere, le variabili sono infinite ma il professionista deve limitare al minimo gli inconvenienti. Il lavoro dà sempre i suoi frutti e alla lunga premia. Dai risparmi è nostra volontà dare maggiori risorse a Fisi e Fisg per rispondere alle loro sacrosante esigenze”.

Tra gli oltre 30 azzurri giunti a Roma a rappresentanza dei settori di Curling, Figura, Hockey e Velocità, tutti ancora in corsa per qualificarsi alla rassegna olimpica sudcoreana e molti, sono stati premiati come “Atleti dell’Anno Fisg” Anna Cappellini e Luca Lanotte, che succedono ad Arianna Fontana, vincitrice dell’edizione 2015. Autentica eccellenza del ghiaccio italiano, la coppia milanese, da anni ai massimi livelli del pattinaggio mondiale di figura, ha chiuso nella stagione appena trascorsa seconda ai campionati Europei e quarta nella rassegna iridata di Boston dopo le soddisfazioni in autunno con la vittoria nella tappa cinese del Grand Prix a Pechino ed il terzo posto alle finali di Barcellona. “E' stato un onore ricevere questo premio e ringraziamo il Coni, la Federazione e chi ogni giorno ci appoggia e ci supporta per inseguire e raggiungere traguardi importanti. In vista delle prossime Olimpiadi abbiamo la volontà di lottare per una medaglia: la scorsa è stata un'ottima stagione, finita un po' con l'amaro in bocca per il quarto posto ai campionati del mondo ma anche per questo ancora più motivante perché ci spinge a reagire e a imparare dai nostri errori", hanno detto i freschi vincitori.

 

Qui, infine, le dichiarazioni degli altri partecipanti all’incontro:

Ottavio Cinquanta, presidente Isu e membro del Cio: “Tutto ciò che farete a Pyeongchang sarà benvenuto, al di là dei risultati. Un grande in bocca al lupo perché possiate fare del vostro meglio. Il vostro è uno sport non facile e sottoposto all’insindacabile giudizio di una giuria. Conto su di voi perché avete dimostrato di saper fare il vostro mestiere”.

Roberto Fabbricini, segretario del Coni: “Gareggiate sempre lontani ma vi seguiamo con attenzione. Rappresentate una federazione che mantiene un livello molto alto e che non tradisce mai. Siamo certi che con lavoro e sacrificio possiate togliervi grandi soddisfazioni”.

Carlo Mornati, responsabile Preparazione Olimpica: “Non sentitevi figli di un dio minore, perché siete al centro della nostra preoccupazione. Dal punto di vista progettuale siamo molto vicini ai vertici della Fisg e dopo Rio ci piacerebbe unirvi in un percorso verso le Olimpiadi Invernali perché tutti possiamo sentirsi parte di un’unica famiglia. A Sochi eravamo appena arrivati e l’abbiamo vissuta quasi da spettatori mentre vogliamo arrivare all’appuntamento in Corea al massimo delle nostre potenzialità per poter esprimere tutto al meglio”.


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