Lollobrigida sedicesima nei 3000 ma la sua gara è un'altra

Pista aperta e via libera ai sedicesimi Mondiali di velocità pista lunga. Lo scenario è quello della “Thialf Arena”, tempio olandese della velocità a Heereneveen, il tutto ad una settimana di distanza dell’ultima prova di Coppa del Mondo. E con questo la località olandese ha calato il tris sulle sue manifestazioni internazionali: le due di Coppa (la prima è stata a dicembre) e  la rassegna iridata.

Ad aprire le danze i 3000 femminili con la prima azzurra subito in pista: Francesca Lollobrigida a tu per tu nel confronto con la cinese Xin Zhao (4:18.25), vita facile per l’italiana che vince senza problemi. La romana conclude i suoi 7 giri in 4:15.47, tempo che, però, la esclude dalle top ten: sedicesima a tredici secondi dalla vincitrice, la ceka Martina Sábliková.

Già perché il capitolo medaglie è un discorso riservato e privato fra le ultime due fuoriclasse a scendere in pista nell’ultimo “head to head”: l’olandese Irene Würst - già iridata sulla stessa distanza a Inzell (2011) e Sochi (2013) - e la ceka, rispettivamente campionessa e vicecampionessa iridata uscente. 

Martina Sábliková “decolla" nell’ultimo giro e conquista l’oro con il crono di 4:02.17 contro 4:03.46 dell’olandese; i“tulipani”, comunque, si consolano conquistando anche il bronzo grazie Marije Joling (4:05.51) che lascia fuori dal podio la compagna di squadra Jorien  Voorhuis (4:05.76).

In conclusione Olanda con tre atlete nelle prime quattro posizioni. 

L.R.


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