Pista Lunga, l'Italia sul ghiaccio di Astana

L'Italia è pronta a gareggiare da domani sul ghiaccio di Astana, in Kazakistan, nella prima giornata della terza tappa stagionale di Coppa del Mondo. Gli azzurri della pista lunga, guidati dal c.t. Marchetto, proveranno a fare un ulteriore passo in avanti dopo gli ottimi risultati delle gare disputate in Estremo Oriente. Occhi puntati, e non potrebbe essere altrimenti, sulla Mass Start, un'autentica miniera di medaglie per la squadra italiana, che in questa terza tappa si affida ancora, al femminile, allo straordinario momento di forma di Francesca Lollobrigida.

L'atleta romana dell'Areonautica Militare, reduce dal secondo posto di Harbin e dal terzo a Nagano, andrà a caccia del terzo podio consecutivo, con la speranza di centrare addirittura quella prima posizione sfuggita nelle ultime occasioni per una manciata di centesimi. Sempre nella Mass Start cerca invece riscatto dopo il 12° posto in Giappone Fabio Francolini: lo specialista dell'H20 Varese, terzo nella seconda tappa di Coppa del Mondo in Cina, a Nagano ha perso il treno decisivo arrivando così attardato sul traguardo della sua gara, ma ha tutte le carte in regola per rifarsi fin da subito.

In cerca di un grande risultato anche il Team Pursuit, quinto ad Harbin e quarto a Nagano in 3'45"21 a soli 18 centesimi di secondo dal terzo posto della Nuova Zelanda. Ad Astana Giovannini, Malfatti e Tumolero puntano decisamente al primo piazzamento stagionale nei top 3. Nell'individuale molto ci si aspetta proprio da Andrea Giovannini, undicesimo e decimo sui 5000 di Division A nelle prime due uscite anche a causa di partenze molto sostenute che ne hanno poi penalizzato le seconde parti di gara: in Kazakistan l'atleta delle Fiamme Gialle Predazzo tenterà una gestione più oculata in modo da arrivare più fresco nel momento decisivo. Per le distanze corte attenzione a Bosa (in foto) e Nenzi tra gli uomini, mentre Yvonne Daldossi al femminile proverà di nuovo a dimostrarsi una delle migliori nei 500 di Division B.
 
Photo Credit: ISU

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