Righini, vittoria e primato italiano nel libero!

Ha migliorato sé stesso! Ivan Righini, in attesa dei Mondiali di Shanghai, il prossimo mese di marzo, si è concesso il lusso di migliorare il primato italiano nel libero.

L’azzurro, allievo di Michael Huth, impegnato nella Challenge Cup sul ghiaccio dell’Aia (NED), ha  messo in scena due esibizioni prive di sbavature: al termine del corto, infatti era già saldamente al comando con 73.4, precedendo lo spagnolo Javier Raya (69.38) e l’inglese Philip Harris (68.02).

Il capolavoro, dando il meglio di sé, Righini l’ha  mostrato nel libero evidenziando sicurezza e fermezza sul triplo axel: da qui una cavalcata trionfale su tutta la linea.

Un libero che, meglio di così, probabilmente non avrebbe potuto esibire (nell’occasione): record con 153. 48 a migliorare di 2 punti e 14 il precedente primato italiano di Samuel Contesti, siglato in occasione dei Mondiali 2012.

Non solo un successo per distacco! Se andiamo ad esaminare la performance del secondo classificato, il giapponese Ryuju Hino (131.11), il gap è significativo: 22 punti e 37, mentre lo spagnolo Raya ha terminato al terzo posto (129.75).

Proprio il giapponese è, forse, quello che ha maggiormente da recriminare, vista la giornata storta  nel corto d’apertura. Senza togliere nulla alla prestazione di Righini che, alla fine, ha portato a casa la vittoria con 226,95 punti a 2 centesimi dal totale italiano di Contesti.

Alle spalle di Righini  si è piazzato lo spagnolo Javier Raya  strappando la seconda piazza (199.13 al giappnese Hino (189.41).

In scena anche la campionessa italiana Giada Russo: la torinese, dopo aver concluso il corto al terzo posto (47.76), ha pagato la seconda parte di gara con le rotazioni non andate a buon fine sui tripli, salvandosi sulle trottole e i doppi axel.  Non sufficienti ad evitare di perdere tre posizioni, terminando il libero  al sesto posto (81.03) e anche nella generale (128.799).

Il successo, invece è andato alla giapponese Kanako Murakami (172.91), prima sia nel corto che nel libero, precedendo la svedese Joshi Helesson (164.63) e l’olandese Niki Wories (163.42).

 

di Luca Reboa


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