Rizzo ventiduesimo, i fratelli Sforza diciottesimi

Il vuoto: due parole per riassumere la performance della coppia russa di danza Anna Yanovskaya e Sergei Mozgov entrando, finalmente, il titolo iridato sfuggito dodici mesi fa.

La "Tondiraba Ice Arena” di Tallinn ha visto la performance del duo russo, sulle note di “Tango Argentino”, al limite della perfezione, dominando anche il libero (93.70) dopo il corto. Il gap finale per il giapponese è di quasi nove punti: 155.92 contro i 146.90 di Lorrane McNamara e Quinn Carpenter che si sono infilati a collo l’argento. La coppia statunitense ha terminato l’esibizione in terza posizione con 87.80, sufficiente a salvare la piazza.

Il vero balzo in avanti è arrivato dalla più che positiva coppia ucraina Alexandra Nazarova e Maxim Nikitin, risalita prepotentemente dalla quinta posizione alla terza: il libero (90.31) li ha portati a meno di tre punti dai due russi e chiudere al terzo posto (146.08), molto vicini a soli dodici centesimi.

Poco o nulla è cambiato per i fratelli Sofia e Leoluca Sforza: un altro diciassettesimo posto (62.60), dopo quello del corto, che ha fatto perdere loro una posizione scivolando in diciottesima (107.80).

Parte delle sorprese sono arrivate dal singolo maschile: la vittoria annunciata del giapponese Shoma Uno è stata puntuale! Non senza un piccolo scossone: se qualcuno si aspettava di vedere ancora il giapponese terminare il libero al primo posto è rimasto deluso.

Già perché Boyang Jin (156.85) se lo è lasciato alle spalle e non di poco: 9.18 punti, non sufficienti però da andare in testa perché il giovane cinese è partito da lontano, da quel quinto posto dopo il corto. Via libera a Shoma Uno che si è infilato al collo l’oro con 232.54 punti contro i 229.70 del cinese, autore di una prestazione maiuscola.

Lo scossone, però, non si é esaurito qui: il settimo posto nel libero (133.77) del russo Aidan Pitkeev (210.71) gli ha sfilato l’argento, temporaneamente guadagnato dopo il corto, precipitando in quinta posizione.

Sorprese non ancora finite: se Boyang Jin ha avuto la capacità di recuperare tre posizioni, non da meno è stato Sota Yamamoto. Il giapponese, settimo al termine del corto, ha recuperato quattro posizioni (145.46) con il terzo posto sia nel programma, sia nella generale (215.45), regalando alla nazione del  Sol Levante un’altra medaglia dopo l’oro di Uno.

Giornata da dimenticare per i russi: bronzo sfilato anche dal collo di Alexander Petrov (era terzo), che non è andato oltre il decimo posto (130.95) nella seconda parte di gara, finendo sesto  (206.23).

Matteo Rizzo, qualificato ventesimo, ha concluso il secondo segmento di gara ventunesimo (99.01), perdendo due posizioni nella generale, finendo ventiduesimo con 154.62. 

 

 

 

 

di Luca Reboa


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- Risultati Mondiali Juniores Tallinn

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