Rodeghiero ad un passo dal bronzo, poi...

Un passaggio a vuoto su un flip e qualche incertezza sugli elementi di salto e il podio sfuma: così si può riassumere la domenica di Roberta Rodeghiero che, dopo aver toccato con mano il terzo posto, scivola giù al termine del programma lungo, chiudendo in quinta posizione. Il contesto è quello della ventisettesima Universiade che si sta disputando a Granada in Spagna.

93.11 il punteggio del libero per l’undicesimo posto parziale che, sommato al corto, la fa precipitare indietro di un paio di posizioni in classifica generale. L’unica costante riguarda la neo medaglia d’oro di figura: Alena Leonova. La russa in testa con margine (oltre cinque punti) al termine del corto, incrementa il suo vantaggio con il libero, facendo sua anche la seconda parte di gara (115.73) e rifilando oltre undici punti alla seconda.

Podio che cambia per due terzi con la francese Mae Berenice Meite che scala due posizioni, recuperando dalla classica “medaglia di legno”, fino all’argento. La differenza sta tutta nel riscontro tecnico della giovane transalpina: il migliore di tutto il programma libero. Non basta.

Nonostante un aiuto dalla russa, che non ha un inizio di programma felice (rotazione mancante sul secondo triplo toeloop della combinazione e da una caduta su un triplo rittberger, riscattato però dal doppio axel e tre salti tripli, tra cui due flip) la francese si ferma al secondo posto scavalcando, però, la compagna di squadra della Leonova:  Maria Artemieva, anche lei in discesa ma con la capacità di salvare almeno in bronzo.   
La seconda azzurra, Carol Bressanutti, perde due posizioni rispetto al corto e chiude la sua gara ventunesima.  


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