Storica Arianna!

Inchinarsi di fronte alla regina! La freccia bionda della Valtellina non perdona: mira, colpisce il bersaglio e fa centro! Così Arianna Fontana, una ad una, infila tutte le avversarie e conquista il titolo Mondiale nei 1500m., il primo nella specialità, all'Arena Krylatskoe di Mosca! Che l’azzurra fosse in palla lo si era già visto nella batteria: il primo passo verso la cavalcata finale. Nella semifinale odierna la Fontana non perdona: “fulmina” fra le altre la coreana Suk Hee Shim, le canadesi Marianne St-Gelais e Kasandra Bradette, l'olandese Rianne De Vries e la russa Evgeniya Zakharova con il crono di 2:37.875.

È il momento di crederci: la medaglia e ancor di più l’oro non sono più solo un sogno, una speranza! Ma qualcosa che sta per materializzarsi sotto le lame dell'azzurra. “SuperAri” ci crede, eccome se ci credere! Tocca a lei giocarsi il tutto per tutto anche perché, purtroppo, Elena Viviani (2:32.399) finisce la sua corsa con il quinto posto nella semifinale.  

In finale la freccia bionda deve incrociare, ancora una volta, i suoi pattini con le otto che si sono conquistate il diritto a scrivere il loro nome all’ultimo atto: manco a dirlo, ancora le coreane (le più pericolose) Suk Hee Shim, Minjeong Choi Alang Kim, quindi la cinese Jiaying Tao, la russa Sofia Prosvirnova, la canadese Kim Boutin e la giapponese Moemi Kikuchi.

Questione di poco, molto poco, ma alla fine tattica, forza e tempismo diventano le sue armi vincenti che la portano a fissare il tempo sul 2:31.392, lasciandosi alle spalle, nell’ordine, il trio “made in Corea”: Suk Hee Shim (2:31.472), Minjeong Choi (2:31.502) e Alang Kim (2:32.211).

Finita? Manco parlarne! La forza di Arianna è di non accontentarsi mai! Di volere sempre di più, avere quella costante voglia di essere la migliore! Dunque via alla gara sprint: i 500 metri. L’azzurra, nei quarti (43.833), vince e “fa fuori” St-Gelais, Pierron e Kikuchi; in semifinale, invece, passa con il secondo tempo (43.959) nella manche vinta dalla britannica Elise Christie (43.892).

Obiettivo finale raggiunto anche questa volta! Ultimo atto con Arianna che va in credito con la Dea Bendata, o Fortuna se preferite! Una caduta nel finale le sfila dal collo un possibile argento: ma ha la prontezza e capacità di rialzarsi subito per tagliare il traguardo in terza piazza e mettere in bacheca il bronzo (53.723), lasciando la medaglia di legno alla compagna di disavventura, la cinese Minjeong Choi. Cina, comunque, che si consolo con l’oro della Kexin Fan (43.866), davanti alla Christie.

Non da meno la staffetta femminile: obiettivo minimo di giornata era qualificarsi per la finale A e puntare ancora ad una medaglia. Missione compiuta! Arianna Fontana, Lucia Peretti, Elena Viviani e Arianna Valcepina (4:20.996) terminano davanti all’Ungheria di Lajtos, Heidum, Backsai e Jaszapati (4:22.128) grazie ad un finale in cui, a tre giri dal termine, l’atleta russa fa cadere la coreana spianando la strada del successo al quartetto azzurro. Corea che viene, comunque, avanzata e domani sarà della partita insieme a Italia, Ungheria, Cina e Giappone.  

In campo maschile altra musica: Yuri Confortola, unico superstite nel tabellone principale, con il ripescaggio fa i migliori terzi classificati, approda alla finale B (2:22.237), dove si classifica sesto (2:18.018). In finale A, oro al russo Semen Elistratov (2:18.096) davanti all’olandese Sijnkie Knegt e al canadese Charles Hamelin (2:18.117).

Domani giornata conclusiva con Arianna Fontana che tenterà l’assalto alla classifica generale, dall’alto del suo primo posto con il quale  ha concluso oggi.

 

Foto: Martin de Jong

di Luca Reboa


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