Alps / Serie A: una sola squadra al comando in entrambe le competizioni

Il Val Pusteria sempre al comando della AHL dopo la vittoria per 5:2 contro il Cortina. Ma c’è un altro fattore che rende speciale la serata dei Lupi. La vittoria ottenuta contro gli ampezzani, permette ai pusteresi di passare al comando in solitaria della classifica della IHL – Serie A che questa sera è arrivata al suo giro di boa con tutte le sette formazioni della massima serie che hanno giocato 6 partite sulle 12 di stagione regolare per ciascun sodalizio (vedere box sotto).

Alps Hockey League

Altra serata di grandi emozioni. Il Val Pusteria rimane al primo posto dopo la vittoria nel big-match di serata contro il Cortina per 5:2. I pusteresi sono tallonati da vicino (un punto) dal Lubiana che non ha problemi a Linz (7:0). Il Renon supera Kitzbuhel in casa per 4:2 e sale al terzo posto dopo la sconfitta dell’Asiago in casa per mano di un frizzante Zell am See (5:6). Raggiunge il quinto posto il Lustenau che vince il derby contro il Feldkirch ed è la squadra del momento. Il Gherdeina ritorna alla vittoria (2:1) ed accentua la crisi del Vipiteno raggiunto in classifica dal Fassa. I Falcons, infatti, sconfiggono in casa il Salisburgo per 6:3. Domenica altre due partite: si gioca a Feldkirch e Selva di Val Gardena.

Il Val Pusteria supera il Cortina per 5:2 nel big-match di serata e rimane al 1° posto. Tripletta del veterano Max Oberrauch. Gli ampezzani scivolano al 6° posto e per la prima volta in stagione non conquistano neanche un punto in due partite di fila.
Finisce 5:2 per i Lupi di Brunico che vincono un match molto importante (anche per la Serie A) e rimangono in testa alla AHL dopo la quarta vittoria consecutiva. Seconda sconfitta consecutiva ai regolamentari per una settimana no per gli ampezzani, la prima dall’inizio della stagione senza neanche un punto e soprattutto un vistoso calo difensivo con 11 goal subiti in due partite. Il Val Pusteria lamenta le assenze di Zecchetto ed Armin Hofer. Michael Zanatta è ancora squalificato per gli ospiti. L’inizio della gara vede un Brunico d’assalto ma senza graffiare la porta di De Filippo. Molto più sollecitato Furlong che si supera su Tomasini e Brunetau con un Cortina che spreca due distinti powerplay. Ma dopo 11 minuti arriva la bella giocata di Carozza che permette poi la rete di Oberrauch. Il Val Pusteria spreca il raddoppio e subisce il logico pareggio di Riccardo Lacedelli in powerplay. Nel secondo periodo il Brunico sale di tono e Lukas De Lorenzo Meo trova un tiro nell’angolino per il nuovo vantaggio giallonero. Poi la gara è sempre combattuta e ci mette il suo zampino ancora Max Oberrauch con un tiro di polso che non lascia scampo a De Filippo. Nel terzo tempo il top scorer ampezzano, Riccardo Lacedelli, firma la sua doppietta e riapre l’incontro ma Roland Hofer approfitta del nervosismo ospite (3 penalità) per realizzare il quarto goal in superiorità. A questo punto è più facile gestire il match per il Brunico. Oberrauch completa la sua grande serata con il goal a porta vuota che vale l’hat-trick del giocatore giallonero.

Il Renon conquista la quarta vittoria consecutiva contro il Kitzbuhel e sale al terzo posto
I Campioni d’Italia del Renon si sono imposti in casa sul Kitzbühel per 4-2, salendo con questa vittoria al 3° posto in classifica e complice la sconfitta dell’Asiago. I Buam hanno festeggiato, dopo i successi ottenuti contro Vienna, Salisburgo e Linz, la quarta vittoria di fila contro un team austriaco. Stasera entrambe le formazioni sono partite molto prudenti e cosi la prima frazione è anche terminata senza reti. Nel periodo centrale poi i padroni di casa hanno ipotecato la gara con le reti di Alex Frei (22.51), Thomas Spinell (32.57) e Matt Lane (34.21) sul 3-0. Il match sembrava chiuso, ma il Kitzbühel ha accorciato le distanze in soli 39 secondi con due reti di Adam Havlik e Johan Schreiber (35. Poi la partita è rimasta in equilibrio fino a due minuti dalla sirena finale, quando gli ospiti hanno rischiato il tutto per tutto, togliendo il portiere Svärd per un sesto giocatore di movimento, ma sono stati castigati dal solito Alex Frei con l´empty-net-goal del 4-2 finale.

Un concreto Fassa, in attacco, supera Salisburgo e sale in classifica. Doppietta per Mizzi e Marchetti
Un cinico e concreto Fassa supera per 6:3 il Salisburgo. I padroni di casa sono senza lo squalificato Martin Castlunger, oltre all’assente di lunga data Schiavone. Regolarmente in pista Derek Eastman che a Klagenfurt si era rotto il naso e gioca con una maschera protettiva. Proprio il difensore apre le marcature al primo powerplay dopo 2’ di gioco anche se le migliori occasioni, prima e dopo il vantaggio fassano, sono sul conto degli austriaci che trovano uno Zacharchenko in grande spolvero. È così il leit motiv del primo tempo e di buona parte della gara. Al 16’ c’è il raddoppio Falcons ma dopo tanti sforzi arriva la rete di Luusuaniemi. Tra i due goal c’è una differenza di 35 secondi. Nel secondo tempo Michele Marchetti permette l’allungo dei trentini ma Red Bulls sempre in pista ma senza trovare spunti vincenti. Harnish rimette in moto i salisburghesi al 52’ ma è un fuoco di paglia. Ancora Marchetti e Mizzi a ridare fiato ai padroni di casa. Luusuaniemi tiene sempre vive le speranze degli ospiti ma alla fine Diego Iori firma il sesto ed ultimo goal di un Fassa che prende quota in classifica (11° posto).

Le Furie passano in Alta Val d’Isarco per 2:1. Ancora un tonfo per il Vipiteno. Il Gherdeina torna alla vittoria grazie anche alle parate di Smith.
Torna alla vittoria, dopo due sconfitte consecutive (in Austria), il Gherdeina che vince a Vipiteno per 2:1 e si riporta a ridosso della zona playoff. I Broncos subiscono la quinta sconfitta consecutiva e vengono raggiunti dal Fassa (11°). Il Vipiteno è senza David Gschnitzer. Inizio a viso aperto. La prima grande occasione è di Wilkins ma a segnare su rimbalzo sono i Broncos dopo 172 di gioco con Kofler. Le Furie non ci stanno e cercano il pareggio. Ancora Wilkins a metà periodo che sfiora il goal. Poi come sempre succede nella AHL, alla prima penalità si crea molte volte una rete. Non fa eccezione questo match con Wilkins che supera finalmente Bacashihua. A questo punto sale in cattedra Smith che nega un contropiede a Kofler. Sarà poi l’estremo gardenese, per tutto il secondo tempo, a fare una grande differenza contro un volitivo Vipiteno che ad inizio periodo sbaglia anche un rigore con Maylan. Poi una serie di occasioni mancate – vedi Doggett – e di rimbalzi a vuoto non permette ai padroni di casa di andare in rete mentre il Gherdeina è più concreto ed in contropiede al 31’ realizza il goal vincente con Gabriel Vinatzer su passaggio di Pitschieler. Infatti dopo questa marcatura non ci saranno altri scossoni con Smith che chiuderà l’incontro con il 96,9% di parate. Successo pesante del Gherdeina nella sua stagione migliore stagione in AHL.

L’Asiago scende in quarta posizione dopo la sconfitta casalinga contro lo Zell am See al termine di una gara con 11 goal e combattuta fino all’ultimo secondo.
Seconda sconfitta consecutiva per l’Asiago che viene superato da un pimpante Zell am See che s’impone all’Odegar per 6:5 al termine di un match molto pirotecnico. Nel primo tempo non basta la forza dei padroni di casa che s’infrangono sulla difesa dei salisburghesi che blindano la loro porta grazie alle parate di Frank. Ma è il secondo tempo che sarà importante per la formazione ospite nel raggiungere la vittoria. Dopo appena 11 secondi Putnik smuove il punteggio in contropiede. Poi dal 24’ una girandola di goal in un periodo in cui saltano tutti gli schemi. Hansson firma il raddoppio austriaco. I giallorossi, però, ritornano in partita con Mc Parland e Phil Pietroniro (in contropiede) a metà gara. Non passano che 43 secondi ed Orsi Polari che si portano in vantaggio con Putnik e subito dopo allungano con Wilenius. McParland accorcia le distanze prima della fine del periodo centrale. Nel terzo tempo ancora emozioni. Wohlfart rimette in moto lo Zell am See ma i veneti non mollano con Mc Nally. Sul 4:5 per gli ospiti la gara è ancora tutta da scrivere. Nei restanti minuti l’Asiago cerca il pareggio ma l’estremo Frank si oppone. Zell am See con il goal a porta vuota di Sotlar con un tiro dal suo terzo ma ancora Asiago sulla breccia con la rete di un quanto bravo e fortunato McNally (autogoal). Manca un minuto e gli stellati ci provano e per poco non colgono un clamoroso pareggio ma alla fine devono cedere ai rivali.

Classifica Alps 

IHL – SERIE A: a metà esatta della stagione regolare comanda il Val Pusteria 

La vittoria del Val Pusteria contro il Cortina vale tanto anche perchè si ripercuote sulla classifica della massima serie. Il Brunico passa a 14 punti nella classifica della Serie A ed è seguito, ad una distanza di tre punti, dalle formazioni di Cortina, Renon e Gherdeina. Il Vipiteno, invece, con l’ennesima sconfitta di sabato rimane con solo tre punti come settima. Si ricorda che le partite tra squadre italiane della AHL alimentano anche la classifica della Serie A che servirà per determinare le prime 4 compagini che si qualificheranno per i playoff Scudetto. La fine della stagione regolare della Serie A è fissata al 9 gennaio 2020.

Serie A – QUALIFICAZIONE
RK
TEAM NAME
TREND
GP
W
OTW
SOW
T
OTL
SOL
L
GF
GA
GD
PTS
1 HC Pustertal Wölfe 6 4 0 1 0 0 0 1 22 10 12 14
2 Rittner Buam 6 3 0 0 0 1 1 1 25 18 7 11
3 SG Cortina Hafro 6 3 0 0 0 1 1 1 21 16 5 11
4 HC Gherdeina valgardena.it 6 3 1 0 0 0 0 2 19 17 2 11
5 Migross Asiago Hockey 6 1 2 0 0 0 0 3 21 27 -6 7
6 Fassa Falcons 6 1 0 1 0 1 0 3 12 14 -2 6
7 Wipptal Broncos Weihenstephan 6 1 0 0 0 0 0 5 10 28 -18 3

Nella foto di Optic – Rapid /Val Pusteria un momento di Brunico – Cortina

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