Olimpiadi, nel Team Event l’Italia della figura si ferma ai piedi del podio

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Si chiude al quarto posto, con tanto orgolio e un filo di rimpianto, il percorso dell’Italia del pattinaggio di figura nel Team Event di Pyeongchang. In Corea del Sud, così come a Sochi quattro anni fa, gli azzurri finiscono ai piedi del podio: i 56 punti finali non sono sufficienti a scalzare gli Stati Uniti dalòa terza posizione a quota 62, con Canada e OAR rispettivamente primi e secondi con 73 e 66 punti. Rispetto all’Olimpiade 2012 in Russia si è alzato il nostro punteggio e abbassato il divaro dalla top 3: un dato che testimonia la salute del movimento tricolore e di cui poter andare orgogliosi.

Il primo a scendere sul ghiaccio della Gangneung Ice Arena, nella notte italiana, è stato Matteo Rizzo, impegnato nel libero maschile: il 19enne delle Fiamme Azzurre, dopo la grandissima prestazione nel corto, si supera anche nel secondo segmento di gara e realizza una performance da 156.11 punti (78.77 di valutazione tecnica e 77.34 per i components). Record personale sfiorato e quarto posto davanti al giapponese Tanaka, con l’Italia, a due gare dal termine, a due soli punti dagli Stati Uniti e dunque dal podio. Purtroppo, nell’individuale femminile, Carolina Kostner (Fiamme Azzurre) non riesce a replicare la prova pulita ed elegante del corto e chiude anche lei quarta c0n 134.00 punti (59.73 di valutazione tecnica e 74.27 per i components). La gardenese sulle note de “Il preludio al pomeriggio d’un fauno” di Debussy commette qualche imprecisione di troppo ma chiude soddisfatta: “In qualche piccolo passaggio non mi sono sentita a mio agio ma per il resto sono felice e orgogliosa di quanto fatto come squadra. Siamo rimasti dietro a delle potenze del nostro movimento“.

L’ultimo assalto al podio lo tentano così Cappellini-Lanotte nel libero della danza: la coppia lombarda delle Fiamme Azzurre offre una prestazione di grande qualità sulle musiche de “La vita è bella” di Nicola Piovani ma la quarta posizione da loro ottenuta non è sufficiente per coltivare ambizioni di medaglia. Il secondo segmento di Anna e Luca viene premiato con 107.00 punti (52.70 di valutazione tecnica e 54.30 per i components), un risultato fin troppo basso rispetto alle aspettative: “Abbiamo fatto la gara della vita, siamo delusi dal punteggio: la giuria è composta da persone competenti ma non sappiamo cosa abbiano visto“, le parole di Luca nel post gara.