L’oro olimpico del Team Pursuit, Lollobrigida e Fontana: i campioni FISG protagonisti al Festival dello Sport

Dai trionfi olimpici di Milano Cortina 2026 al futuro degli sport del ghiaccio in Italia. È stata una domenica ricco di storie, emozioni e riflessioni quella vissuto dai campioni della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio al Festival dello Sport di Trento.

A partire dal Team Pursuit maschile, protagonista di uno degli incontri più attesi della manifestazione. Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, il trio delle Fiamme Gialle che il 17 febbraio scorso ha conquistato l’oro olimpico nell’inseguimento a squadre, è tornato a raccontare quella gara e soprattutto il percorso che ha portato i tre azzurri sul tetto del mondo. Un cammino iniziato con la formazione stabile del terzetto nella stagione 2021/22 e culminato prima con lo storico titolo mondiale di Calgary 2024 e poi con il trionfo olimpico di Milano Cortina, vent’anni dopo l’oro conquistato dall’Italia a Torino 2006.

Una vittoria costruita sulla fiducia, sulla disciplina e su un’intesa maturata negli anni, dentro e fuori dal ghiaccio. Ghiotto, Giovannini e Malfatti hanno raccontato le diverse sensazioni vissute durante quella finale contro gli Stati Uniti, dalla tensione della semifinale alla maggiore tranquillità della sfida per l’oro, fino alla consapevolezza di aver scritto una pagina storica del pattinaggio di velocità italiano.

Inseguendo l'oro Nella foto: Davide Ghiotto

@ Michele Lotti – Archivio Ufficio Stampa PAT

Ma guardando oltre il podio, il messaggio lanciato dai tre campioni è stato soprattutto rivolto al futuro. L’obiettivo è fare in modo che il successo di Milano Cortina possa avvicinare nuovi giovani agli sport del ghiaccio e lasciare un’eredità concreta. Da qui il sogno espresso da Andrea Giovannini: avere finalmente almeno un palazzetto coperto in Italia, così da permettere agli atleti azzurri di allenarsi nel proprio Paese senza essere costretti a trascorrere lunghi periodi all’estero. Un’esigenza che riguarda non soltanto il presente della squadra olimpica, ma la crescita dell’intero movimento.

Dal Team Pursuit a Francesca Lollobrigida, altra grande protagonista dell’Olimpiade di Milano Cortina. La campionessa romana, reduce da due medaglie d’oro e dal record olimpico, ha raccontato al Festival dello Sport la propria esperienza tra ghiaccio, allenamento e vita familiare. Un racconto particolarmente significativo anche alla luce dell’annuncio dell’arrivo, previsto per dicembre, del secondo figlio, Riccardo.

Mamma, che oro! Nella foto: Cristina Fantoni; Francesca Lollobrigida

@ Daniele Paternoster – Archivio Ufficio Stampa PAT

Lollobrigida ha parlato senza filtri della complessità di conciliare la carriera ai massimi livelli con la maternità, sottolineando il ruolo fondamentale della propria famiglia e, in particolare, della sorella Giulia, compagna di allenamento e presenza costante nel suo percorso. “Non mi sento Wonder Woman”, ha spiegato l’azzurra, ricordando come dietro i successi ci siano sacrifici, difficoltà, infortuni e una rete di persone fondamentale per poter continuare a inseguire i propri obiettivi.

Una storia che si intreccia anche profondamente con il Trentino e con Baselga di Piné, luogo dei suoi primi passi sul ghiaccio e per lungo tempo sede dei suoi allenamenti. E proprio la crescita della disciplina e la maggiore visibilità ottenuta grazie ai risultati olimpici rappresentano oggi una delle motivazioni più forti per guardare al futuro con ambizione.

A completare la presenza FISG al Festival dello Sport, infine, Arianna Fontana, che insieme al marito e allenatore Anthony Lobello ha raccontato il particolare rapporto umano e professionale che ha accompagnato una carriera diventata leggenda dello short track italiano. Al centro dell’incontro la parola fiducia: quella necessaria per cambiare radicalmente metodo di allenamento, per accettare il confronto e per prendere decisioni decisive anche durante una gara.

Coppia vincente Nella foto: Arianna Fontana.

@ Daniele Paternoster – Archivio Ufficio Stampa PAT

Un percorso costruito nel tempo e diventato sempre più personalizzato sulle caratteristiche dell’atleta, con l’obiettivo non soltanto di continuare a competere ai massimi livelli, ma anche di lasciare qualcosa alle prossime generazioni. Un messaggio che, in modi diversi, accomuna le storie dei campioni FISG protagonisti a Trento: dall’oro del Team Pursuit alla straordinaria esperienza di Lollobrigida, fino alla leggenda Fontana, lo sguardo è già rivolto al futuro del ghiaccio italiano.