FISG, Milano Cortina 2026 è stata l’”Olimpiade dei record” per il ghiaccio azzurro
Milano Cortina 2026 è stata l’Olimpiade dei record per la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, capace di migliorare tutti i primati stabiliti quattro anni fa a Pechino in quella che era stata un’altra rassegna storica per la Federghiaccio.
I Giochi di casa appena conclusi sono per distacco i migliori di sempre per le discipline del ghiaccio azzurre.
Il bilancio finale conta 11 medaglie complessive con 4 ori, 2 argenti e 5 bronzi. Ben alle spalle le otto medaglie di Pechino così come le quattro di PyeongChang e di Torino 2006, nell’ordine le altre Olimpiadi più vincenti della storia del ghiaccio azzurro.
Le medaglie di questa rassegna a cinque cerchi arrivano da ben 4 delle 5 discipline del ghiaccio presenti (dunque curling, figura, pista lunga e short track, ad eccezione dell’hockey, disciplina in cui si è comunque chiuso a testa alta e con l’ottava piazza al femminile) e sono state equamente divise tra uomini e donne (4 maschili, 4 femminili e 3 a squadre miste). Una ripartizione che dimostra come l’Italia abbia saputo eccellere sia in campo maschile che in campo femminile con una spiccata competitività nelle specialità di squadra e miste.
Delle 11 medaglie, cinque sono arrivate dalla pista lunga (record all time per l’Italia), quattro dallo short track (eguagliato record di Pechino 2022), una dal curling (eguagliato record di Pechino 2022) e una dal pattinaggio di figura (eguagliato record di Sochi 2014 e Torino 2006).
Gli atleti italiani del ghiaccio sono complessivamente saliti sul podio in 11 occasioni a fronte delle 33 competizioni che assegnavano medaglie in ambito FISG a Milano Cortina, con uno strepitoso rapporto quindi di una medaglia ogni tre gare. In cinque occasioni, gli azzurri si sono invece fermati al 4° posto.
Ai podi olimpici si aggiungono le ben 18 top five e le 31 top ten complessive raccolte dagli atleti azzurri tra tutti i settori. Non solo dunque picchi di eccellenza, ma una competitività costante e diffusa.
Risultati che inorgogliscono e che confermano lo straordinario lavoro portato avanti in questi anni a livello organico e complessivo.