Alps Hockey League, il Renon ritorna al 2° posto. L’Asiago sconfitto in casa dalla capolista Jesenice

Serata in chiaro scuro per le formazioni italiane impegnate nell’ultimo turno della Alps prima di Natale. Grande show del Renon, che a Lustenau vince per 4:0 e sorpassa proprio gli austriaci al 2° posto. Decisivo il secondo periodo in cui i Buam costruiscono il loro successo con un parziale di tre a zero e la doppietta di Markus Spinell. Gara un po’ nervosa ed una penalità partita per parte. Andreas Lutz, infortunato, ha abbandonato il ghiaccio nel terzo tempo. Terzo shutout per Jake Smith.

La capolista Jesenice passa all’Odegar per 3:2 in rimonta. Grande partenza dell’Asiago che si porta sul 2:0 in sette minuti con Michele Marchetti e Salinitri. Poi Jesenice accorcia le distanze nel secondo periodo e poi costruisce la vittoria nel terzo. Goal decisivo del finlandese Elo (53°).

Le Furie della Val Gardena perdono a Zell am See. Incidente senza conseguenze per il torpedone dei ladini sulla via del ritorno

Il Gherdeina perde a Zell am See per 5:4 all’overtime. I ladini iniziano sul 4:2 il periodo finale ma poi vengono raggiunti a soli 22 secondi dalla terza sirena. Quello che più importa, però, è la brutta avventura finita senza conseguenze per il bus del Gherdeina che a causa del ghiaccio sulle strade è stato coinvolto (senza colpe) in un sinistro fuori Zell am See di ritorno verso la Val Gardena. Un po’ di spavento e la necessità di aspettare un bus sostitutivo.

Il Vipiteno saluta Lorraine ed accoglie Chiodo (ex Fassa)
I Wipptal Broncos Weihenstephan annunciano l’arrivo dell’italo-canadese Lucas Chiodo. Nella stagione 2019/20, il 23enne attaccante ha realizzato 54 punti (17g/37a) con i Fassa Falcons. Nel contempo lo svedese Johan Lorraine lascia il club dell’Alta Val d’Isaco e si trasferisce in Francia con la formazione del Gap.

 

ll Renon si riprende il 2° posto con un poker rifilato al Lustenau in uno dei due big-match di serata. Bella prestazione dei Rittner Buam che con un rotondo 4:0 in Austria si dimostrano, come da tradizione, sempre molto versatili contro i Leoni del Vorarlberg e ritrovano anche i goal di Markus Spinell (doppietta) e gli assist (3) di Simon Kostner. Renon che si è distino anche in penalty killing fermando tutti i powerplay avversari (6). Una penalità partita per parte su distinti episodi ed infortunio a Lutz. La formazione di Collalbo, ora, dista 10 punti dalla capolista Jesenice ma gli altoatesini hanno una gara in meno.

Con una formazione quasi al completo, si registra la sola assenza di Michael Lang, il Renon è di scena a Lustenau. I Buam tornano a giocare dopo un’assenza di 12 giorni. I Leoni di casa sono al 2° posto della Alps e precedono proprio gli altoatesini di un punto.

Entrambe le squadre si neutralizzano ampiamente a vicenda e scarseggiano le occasioni da gol davvero buone. I penalty killing riescono su entrambi i fronti: il Lustenau sopravvive indenne a un’inferiorità numerica, mentre pertre volte gli ospiti altoatesini, con un uomo in meno sul ghiaccio, riescono a impedire ai padroni di casa di segnare. Così, dopo i primi 20 minuti, si resta su un pareggio a reti inviolate.

In cambio, nella seconda frazione i padroni di casa sembrano partire con il ritmo giusto ma è solo un illusione perché il Renon ritrova la sua grande energia. Prima Alex Frei mette il turbo sulla fascia sinistra e con un pizzico di fortuna supera Hanses e segna la rete dello 0:1 (29’46”). Poco dopo Pechlaner deve lasciare il ghiaccio in seguito a una penalità di partita dopo un fallo su Slivnik del Lustenau che a sua volta deve rimanere per quattro minuti in panca puniti. Poco dopo anche a Frei viene assegnata una penalità minore. Ma sono i Rittner Buam, seppur decimati, ad andare a segno. Dopo un bel doppio passaggio tra Markus Spinell e capitan Simon Kostner, il numero 22 segna lo 0:2 (34’10”). Lo stesso giovane attaccante si ripete 158 secondi dopo, questa volta con un tiro preciso. Un Renon che con mestiere è riuscito a fare suo il parziale (3:0) ed a mettere una serie ipoteca sulla gara.

Per il drittel conclusivo i Leoni escono dagli spogliatoi più aggressivi ma non trovano nulla da un attento Smith. Cinque minuti prima del termine della partita Andreas Lutz deve lasciare il ghiaccio per un infortunio dopo che Puschnik l’ha fatto cadere in modo falloso venendo quindi punito con una penalità di partita per cattiva condotta. A un minuto e mezzo dalla sirena Giacomuzzi segna lo 0:4 finale concludendo una bella e rapida staffetta con il puck ed in doppia superiorità numerica. Così per i Rittner Buam arriva anche il terzo shutout stagionale sul conto di Jake Smith.

L’Asiago inizia molto bene, con due goal in sette minuti, ma poi subisce la rimonta dello Jesenice che vince per 3:2 all’Odegar e consolida il primato in classifica grazie anche al gioco espresso nel terzo tempo. Ora i giallorossi, sempre al 4° posto in classifica, distano 14 punti dalla vetta degli sloveni che hanno, però, due partite giocate in più rispetto agli stellati.

FOTO DI QUESTA PARTITA DI VITO DI ROMEO

Per il big-match contro lo Jesenice, coach Mattila ritrova tutti i nazionali Under 20: i due Filippo Rigoni, Gabriele Parini e Samuele Zampieri. Sempre assenti Rosa, Miglioranzi e Mantenuto. Rispetto all’ultimo match non c’è Tommaso Topatigh. Gli sloveni presentano in porta Ziga Kogovsek in quanto dal 2 dicembre si è infortunato il titolare svedese Oscar Froberg. Secondo match per lo sloveno Jure Sotlar (ex Vipiteno).

Grande inizio dei padroni di casa. Penalità a Zibeknik e subito Asiago che fa valere il suo powerplay: Michele Marchetti con un tiro imprendibile dalla sinistra permette ai veneti di passare in vantaggio dopo 148 secondi di gioco. Ma non è finita. Perché dopo 7’, Salinitri parte in velocità e poi spiazza il goalie ospite. Asiago che parte sul velluto. La reazione dei Red Steelers è del nuovo arrivato Sotlar ma Vallini è sul pezzo. Michele Marchetti, invece, per poco sfiora il terzo goal stellato sul finire del primo periodo.

Nel secondo tempo si parte alla grande con un’occasione per parte. Dopo 74 secondi gli ospiti trovano il primo goal con un tiro di Planko deviato sotto porta da Saso Rajsar. La squadra slovena è rivitalizzata e inizia ad impensierire l’Asiago, che riesce comunque ad arginare gli ospiti. I Leoni si fanno sentire dalle parti di Kogovsek con Stefano Marchetti e un’azione sfumata all’ultimo di Iacobellis e Giliati. Negli ultimi minuti Svetina va vicino al goal con un incursione sulla sinistra e poi Giliati che fallisce un contropiede solitario contro Kogovsek.

Nella terza frazione lo Jesenice trova la parità: dopo 45’ minuti, c’è un’altra deviazione vincente di Saso Rajsar davanti alla porta di Vallini. Sull’altro lato della pista, invece, Kogovsek è in grande spolvero si districa in un paio di occasioni pericolose. La capolista slovena si dimostra un po’ più intraprendente in attacco. Cosi il finlandese Elo (53’) riesce a superare, in qualche maniera, la difesa stellata. Ma l’Asiago non demorde ed insiste. Intorno al 55° minuto ottimo cambio della terza linea stellata che non riesce a pervenire al pareggio nonostante l’ottima pressione nel terzo d’attacco. Nell’ultimo minuto Mattila prova a giocarsi la carta dell’uomo in più, ma l’assalto alla porta dello Jesenice non porta i frutti sperati. Così sono gli sloveni a festeggiare il successo così come era avvenuto all’andata mentre in Continental Cup, ad ottobre, erano stati i veneti a vincere sui Red Steelers.

Il Gherdeina sciupa tutto nel finale e perde all’overtime per 5:4 a Zell am See. Il pareggio degli Orsi Polari, infatti, arriva a 22 secondi dalla terza sirena. I ladini rimangono in sesta posizione, l’ultima che qualifica al Master Round, ma non mettono ulteriore distanza rispetto agli agguerriti inseguitori. Per lo Zell am See è la prima vittoria dopo 4 sconfitte consecutive.

Il Gherdeina torna a giocare dopo una pausa di 12 giorni. Samuel Moroder, Nicolas Paratoni e Maxi Soelva non sono del match sulla sponda ladina della pista. Gli avversari sono reduci da una secca sconfitta a Cortina per 6:0 appena 48 ore fa.

Inizio della gara tutto a favore degli Orsi Polari che dettano gioco e ritmo. Il goal dei padroni di casa è una logica conseguenza: dopo un cambio molto lungo dei ladini, il finlandese Juuso Rajala con un tiro molto angolato supera Furlong (7’). Il goal subito è come una sveglia per i gardenesi per un match che sale di tono e diventa anche più maschio. Lo sloveno Maks Selan tira fuori un pezzo del suo repertorio e sigla il pareggio delle Furie (9’) con un tiro dalla blu. Passano 81 secondi e Rajala si scopre molto dinamico e realizza il nuovo vantaggio dei salisburghesi per il 2:1 che rimane alla prima sirena. Da segnalare un powerplay per parte non andato a buon fine anche se quello gardenese è stato giocato molto bene dagli ospiti.

Il Gherdeina fatica a trovare il ritmo giusto ma poi, con il passare dei minuti, riesce a riorganizzare la sua manovra. Dopo un contropiede fallito da Leo Messner, c’è il goal del pareggio. Tiro dalla blu di Selan e deviazione sottoporta del top-scorer McGowan per il pareggio ladino (25’). Questa marcatura fornisce nuova linfa agli altoatesini che ora trovano lo smalto del mese scorso. Max Oberrauch segna in inferiorità il terzo goal delle Furie (35’) che poi sfiorano altre marcature e colpiscono anche più di un palo. Il 3:2 del Gherdeina alla fine del secondo periodo potrebbe stare stretto a Joel Brugnoli e compagni.

Una grande giocata del solito McGowan, con wrap-around e tiro nell’angolino, permette al Gherdeina, dopo appena 58 secondi del terzo periodo, di raddoppiare (4:2). Ma lo Zell am See, spinto da più di 500 tifosi, colpisce prima un palo e poi accorcia le distanze con un tiro dalla blu del lettone Sinegubovs con Furlong coperto dal traffico (43’). A questo punto il match rimane in sospeso: da una parte gli ospiti che non riescono a trovare altri spunti verso la porta di Zimmerman mentre lo Zell am See attacca a testa bassa ma s’infrange sulla difesa ladina. Quando tutta lasciava presagire a tre punti per le Furie, lo Zell am See, giocandosi la carta dell’uomo in più, trova in mischia la deviazione vincente di Tobias Dinhopel che pareggia i conti in extremis (59:38).

All’overtime l’inerzia è tutta per gli austriaci che ci credono di più e si prendono l’extra punto con lo svedese Widen (62’).

Alps Hockey League | 23.12.2021:
EK Die Zeller Eisbären – HC Gherdeina valgardena.it 5:4 OT (2:1,0:2,2:1,1:0)
Referees: OREL, REZEK, Kainberger, Wimmler.
Goals 1:0 EKZ Rajala J. (07:06 / unassisted / EQ), 1:1 GHE Selan M. (09:50 / MC GOWAN B. ,Korhonen V. / EQ), 2:1 EKZ Rajala J. (11:16 / Tschernutter J. ,Schernthaner J. / EQ), 2:2 GHE MC GOWAN B. (25:33 / Selan M. ,Willeit C. / EQ), 2:3 GHE Oberrauch M. (35:02 / Sullmann Pilser M. ,Brugnoli J. / SH), 2:4 GHE MC GOWAN B. (40:58 / Oberrauch M. ,Sölva M. / EQ), 3:4 EKZ Sinegubovs A. (42:59 / Kreuzer P. ,Akerman J. / EQ), 4:4 EKZ Dinhopel T. (59:38 / Rattensberger D. ,Widen F. / EQ), 5:4 EKZ Widen F. (62:30 / Schernthaner J. / EQ)

EHC Lustenau – Rittner Buam 0:4 (0:0,0:3,0:1)
Referees: HOLZER, WALLNER, Eisl, Rinker.
Goals 0:1 RIT Frei A. (29:46 / Marzolini M. ,Kostner S. / EQ), 0:2 RIT Spinell M. (34:10 / Kostner S. ,Uusivirta L. / SH), 0:3 RIT Spinell M. (36:08 / Kostner S. ,Osburn Z. / EQ), 0:4 RIT Giacomuzzi A. (58:39 / Kostner J. ,Öhler R. / 5:3 PP)

Migross Supermercati Asiago Hockey – HDD SIJ Acroni Jesenice 2:3 (2:0,0:1,0:2)
Referees: BENVEGNU, VIRTA, Bassani, Piras.
Goals 1:0 ASH Marchetti M. (02:28 / Marchetti S. / PP), 2:0 ASH Salinitri A. (07:07 / Magnabosco J. ,Iacobellis S. / EQ), 2:1 JES Rajsar S. (21:14 / Planko D. ,Sotlar J. / EQ), 2:2 JES Rajsar S. (45:56 / Urukalo Z. ,Sotlar J. / EQ), 2:3 JES Elo E. (53:47 / Viikila J. ,Pance E. / EQ)

Classifica Alps Hockey League al 23 dicembre 

Team GP GD PTS
1 JES 25 +61 62
2 RIT 24 +42 52
3 EHC 25 +27 50
4 ASH 23 +33 48
5 RBJ 28 +24 46
6 GHE 24 -3 40
7 SGC 25 +13 38
8 FAS 25 +6 37
9 EKZ 25 -8 37
10 HCM 24 -16 32
11 KFT 28 -21 32
12 ECB 18 +10 30
13 WSV 22 -10 30
14 KEC 24 -31 26
15 SWL 23 -36 23
16 VEU 23 -32 17
17 VCS 24 -59 15

Le prime sei classificate, al 22 gennaio 2o22, si qualificano per il Master Round.

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