UNIVERSIADI HOCKEY: Svezia-Italia 4-2

HOCKEY, L’ITALIA BATTUTA DALLA SVEZIA
Prima sconfitta per l’Italia nella seconda uscita in questa XXVI Winter Universiade Trentino 2013: 4 a 2 il finale in favore della Svezia, che coglie invece i primi tre punti dopo la sconfitta contro gli Stati Uniti. Gli azzurri, che schierano a sorpresa tra i pali Alessandro Tura, disputano una buona gara contro i ben più quotati scandinavi, ma devono cedere ai colpi di Thomson e compagni: l’obiettivo del Blue Team resta comunque la qualificazione alla fase finale come una delle due migliori terze, ma serve dare più di uno sguardo agli altri gironi, in particolare all’Ucraina, anche se raccogliere almeno un punto contro i temibili USA potrebbe essere la soluzione a ogni male.

“La prestazione è stata convincente soltanto nel terzo tempo – spiega un amareggiato Fabio Polloni, coach degli azzurri – abbiamo sbagliato l’approccio alla partita e abbiamo preso tre goal su errori nostri. La scelta di far giocare Tura? Vallini e Tura si equivalgono, era giusto dargli una chance”.

L’Italia fa subito paura agli svedesi, andando a centrare un palo con Marcello Borghi. Svezia pericolosa invece in doppia superiorità numerica, ma Tura compie il miracolo sul tiro a botta sicura di Jonsson. Al 12:07, nel corso del primo powerplay azzurro del match, Simon Kostner fa esplodere il Palaghiaccio di Alba di Canazei con un gran tiro al volo all’incrocio dei pali su assist di Pircher. Rete fotocopia a quella segnata dallo stesso gardenese contro la Lettonia. L’Italia non sta certo a guardare e va vicina al raddoppio con Migliore, ma il suo tiro è troppo centrale e finisce nella pinza di Halin. L’avvio di seconda frazione non premia i padroni di casa, che si fanno raggiungere al 21:47, brutto errore di Schina sulla propria linea blu di difesa, Ljunggren si invola e fulmina Tura con un preciso gioco di polso. Gli azzurri non si fanno intimidire dal pareggio svedese e sfiorano il nuovo vantaggio in diverse occasioni, in particolare è Stevan a chiamare Helin alla risposta d’istinto. La Svezia risponde con Johansson, che non riesce a capitalizzare un contropiede potenzialmente letale, ma al 32:01 il vantaggio svedese è servito: Maffia si sa soffiare il disco da Jonsson, che serve al centro capitan Joachim Thomson per la comoda realizzazione. Trenta secondi con due uomini in più per la Svezia a due minuti dalla fine: in 5 vs 4 al 39:32 gli azzurri capitolano ancora, dopo il bel lavoro dietro porta di Thomson che ispira la rete di Petter Aronsson. Svedesi avanti per 3 a 1 dopo 40 minuti. La truppa di coach Polloni inizia in powerplay l’ultimo periodo di gioco e accorcia le distanze al 40:51 grazie a un gran tiro all’incrocio dei pali di Francesco De Biasio. La gioia del goal dura però pochissimo, perché al 42:36 gli svedesi ristabiliscono a due le reti di vantaggio con Stefan Bergqvist abile a sfruttare sotto misura uno spiraglio lasciato da Tura sul primo palo. Polloni decide per un cambio a difesa della gabbia facendo entrare il goalie titolare Vallini, che si distingue subito con un ottimo intervento su Jonsson. Gilmozzi sfiora la terza rete a quattro minuti dalla fine, ma il risultato non cambia più.

Svezia-Italia 4–2 (0-1; 3-0; 1-1)
Reti: 12:07 Simon Kostner (0-1); 21:47 Jens Ljunggren (1-1); 32:01 Joachim Thomson (2-1); 39:32 Petter Aronsson (3-1); 40:51 Francesco De Biasio (3-2); 42:36 Stefan Bergqvist (4-2)
Canazei, arbitri: Rohatsch (GER); Hofer (GER), Monnaie (BEL)

Classifica Girone A: USA 3 punti (+2 differenza reti)*, Italia 3 (0), Svezia 3 (0), Lettonia 0 (-2)*

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