Under 15 - Campionato

4° Turno Andata - Caldaro (BZ)

19941
23/01/2022
16:00
8 - 4
Ora d'inizio: 16:00
Ora di fine: 18:10
Team T1T2T3OTSO Finale
SV Kaltern / Lana U15 22400 8
Fiemme / Fassa JTH U15 31000 4
  • Arbitri


  • Provvedimenti

    Decisione n.GSP21060

    Data: 2022-01-26

    Documenti su cui si basa la decisione:
    Rapporto Arbitrale del 24/01/2022 relativo all'incontro (19941) di Campionato Nazionale Maschile Under 15 - Campionato disputatosi a Caldaro (BZ) il 23/01/2022 tra SV Kaltern / Lana U15 (042) e Fiemme / Fassa JTH U15 (418).
    Precedenti:
    Sanzione inflitta:
    per 0 giornate inflitte al giocatore Gabriel Pillon per Pillon : dal rapporto arbitrale emerge che al minuto 57,53, durante un’interruzione del gioco, il predetto giocatore aggrediva alle spalle un avversario, strappandogli il casco dalla testa e stringendogli la gola con la piega del gomito. Inoltre colpiva lo stesso avversario al viso con alcuni pugni.
    Dopo che l’ arbitro era riuscito a separare i due tesserati, il giocatore aggredito mostrava un visibile affaticamento respiratorio, sicuramente dovuto alla stretta di Pillon Gabriel e lamentava anche un forte dolore al dito ed un dolore meno accentuato al naso. Era però in grado di scontare la penalità minore inflittagli, senza che vi fosse necessità di fare intervenire in suo soccorso i sanitari.
    Al termine della gara l’ allenatore della squadra ospite – interpellato dal direttore di gara – faceva presente che il giocatore in precedenza aggredito mostrava un visibile gonfiore con parestesia del dito e serie difficoltà di movimento. Lo stesso allenatore ipotizzava una grave distorsione, se non addirittura una frattura del dito, sebbene tali ipotesi non fossero suffragate da un parere medico. Non è stato infine possibile stabilire se il giocatore contuso sarebbe stato in grado di riprendere il gioco, dato che la partita era ormai giunta al termine.
    Il Pillon Gabriel veniva così punito con una penalità maggiore più automatica penalità di partita di cattiva condotta (5+20), come da regola numero 46,1 del Regolamento Ufficiale di Gioco, per avere persistito in un alterco, nonostante l’ ingiunzione dell’ arbitro di desistere da tale comportamento.
    Ciò premesso, la dinamica dei fatti di rilevanza disciplinare descritta dall’ arbitro, pare evidenziare una violenta ed ingiustificata aggressione perpetrata dal Pillon Gabriel nei confronti dell’ avversario. Soprattutto la stretta al collo, compiuta da tergo, e quindi in una condizione di minorata difesa per l’ aggredito, non può essere inquadrata nella semplice ipotesi di “rissa”, come indicato dal direttore di gara, ma nella ben più grave fattispecie del “tentativo di ferimento”, atteso anche il “visibile affaticamento respiratorio” rilevato dall’ arbitro, come conseguenza del gesto sconsiderato posto in essere dal Pillon Gabriel. 
    Ciò posto, tenuto conto dell’ estrema gravità e pericolosità della condotta segnalata, si impone l’ adozione di una sanzione che - in ragione della giovane età del tesserato - sia idonea a garantire, oltre alla funzione punitiva, anche quella rieducativa, inducendo il tesserato ad astenersi, per il futuro, dalla commissione di simili violenti comportamenti; detta sanzione non potrà quindi che essere “a tempo” e consistere quindi nella sospensione da ogni attività agonistico-sportiva che – nel caso di specie - si stima equo quantificare in giorni 30 (trenta), come previsto dalla norma applicabile (art.10.1 del Codice delle Penalità).
    Motivazione:
    Gabriel Pillon : dal rapporto arbitrale emerge che al minuto 57,53, durante un’interruzione del gioco, il predetto giocatore aggrediva alle spalle un avversario, strappandogli il casco dalla testa e stringendogli la gola con la piega del gomito. Inoltre colpiva lo stesso avversario al viso con alcuni pugni.
    Dopo che l’ arbitro era riuscito a separare i due tesserati, il giocatore aggredito mostrava un visibile affaticamento respiratorio, sicuramente dovuto alla stretta di Pillon Gabriel e lamentava anche un forte dolore al dito ed un dolore meno accentuato al naso. Era però in grado di scontare la penalità minore inflittagli, senza che vi fosse necessità di fare intervenire in suo soccorso i sanitari.
    Al termine della gara l’ allenatore della squadra ospite – interpellato dal direttore di gara – faceva presente che il giocatore in precedenza aggredito mostrava un visibile gonfiore con parestesia del dito e serie difficoltà di movimento. Lo stesso allenatore ipotizzava una grave distorsione, se non addirittura una frattura del dito, sebbene tali ipotesi non fossero suffragate da un parere medico. Non è stato infine possibile stabilire se il giocatore contuso sarebbe stato in grado di riprendere il gioco, dato che la partita era ormai giunta al termine.
    Il Pillon Gabriel veniva così punito con una penalità maggiore più automatica penalità di partita di cattiva condotta (5+20), come da regola numero 46,1 del Regolamento Ufficiale di Gioco, per avere persistito in un alterco, nonostante l’ ingiunzione dell’ arbitro di desistere da tale comportamento.
    Ciò premesso, la dinamica dei fatti di rilevanza disciplinare descritta dall’ arbitro, pare evidenziare una violenta ed ingiustificata aggressione perpetrata dal Pillon Gabriel nei confronti dell’ avversario. Soprattutto la stretta al collo, compiuta da tergo, e quindi in una condizione di minorata difesa per l’ aggredito, non può essere inquadrata nella semplice ipotesi di “rissa”, come indicato dal direttore di gara, ma nella ben più grave fattispecie del “tentativo di ferimento”, atteso anche il “visibile affaticamento respiratorio” rilevato dall’ arbitro, come conseguenza del gesto sconsiderato posto in essere dal Pillon Gabriel. 
    Ciò posto, tenuto conto dell’ estrema gravità e pericolosità della condotta segnalata, si impone l’ adozione di una sanzione che - in ragione della giovane età del tesserato - sia idonea a garantire, oltre alla funzione punitiva, anche quella rieducativa, inducendo il tesserato ad astenersi, per il futuro, dalla commissione di simili violenti comportamenti; detta sanzione non potrà quindi che essere “a tempo” e consistere quindi nella sospensione da ogni attività agonistico-sportiva che – nel caso di specie - si stima equo quantificare in giorni 30 (trenta), come previsto dalla norma applicabile (art.10.1 del Codice delle Penalità).


    Spese di procedura addebitate:
    € 52.00 () alla squadra SV Kaltern / Lana U15.


    Il Giudice Sportivo
    Franco
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