“Medaglia di Roccia” per gli azzurri quarti alle Olimpiadi di Pyeongchang

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Un riconocimento importante per ripagare di un’emozione immensa e di una sfida. Vinta. nonostante tutto.
Questa mattina a Torino, presso la sala d’aste della Bolaffi Spa, il Coni, su iniziativa dell’Atletica Susa e del Challenge Stellina Race, e con il sostegno della FIDAL, ha infatti voluto premiare gli 11 atleti italiani classificatisi al quarto posto alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 tra loro anche i nostri azzurri del pattinaggio di figura, a un passo dal podio con il Team Event: Matteo Rizzo, Carolina Kostner, Anna Cappellini, Luca Lanotte, Nicole Della Monica, Matteo Guarise, Valentina Marchei e Ondrej Hotarek.

A consegnare quella che è stata definita la “Medaglia di roccia”, coniata ad hoc per l’occasione dalla Bolaffi Spa, sono intervenuti Roberto Fabbricini, commissario straordinario della Figc e in rappresentanza del Coni, il presidente della Fidal,  Alfio Giomi, il segretario generale della Fisi, Loretta Piroia, e il segretario generale della Fisg, Ippolito Sanfratello. A fare gli onori di casa, insieme alla famiglia Bolaffi, Livio Berruti, campione olimpico di Roma 1960 e primo artefice dell’iniziativa. Gli Assessori allo Sport della Regione Piemonte, Giovanni Maria Ferraris, e del Comune di Torino, Roberto Finardi, e il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti, hanno portato il saluto delle istituzioni. Presenti anche diversi campioni dello sport, tra cui Maurizio Damilano e Franco Arese.

Roberto Fabbicini, presidente straordinario della FIGC, in rappresentanza del CONI, che ha subito sposato l’iniziativa. “E’ un’emozione essere qui, mi riporta a quell’anno magico che per la città fu il 2006. Torino era bellissima, ora è fantastica grazie a quei Giochi. Qui si respira sport da sempre in tutti i campi, in questa città è passata la storia di tante federazioni sportive, e molto ha dato la città alla storia della cultura sportiva. L’iniziativa di oggi è una cosa fantastica perché diamo agli atleti quello che è giusto dare. Questo riconoscimento è segno tangibile di quello che sono gli atleti: roccia, come la medaglia che verrà loro consegnata”.

Presenti le federazioni sportive degli atleti premiati: FISI, con il Segretario Generale Loretta Piroia e FISG con il Segretario Generale Ippolito Sanfratello che proprio all’Oval di Torino nel 2006 diventò campione olimpico con la staffetta di pattinaggio di velocità superando. “Siamo molto legati come Federazione alla Città, ringraziamo anche a nome degli atleti che non sono potuti intervenire. I nostri atleti hanno anche rappresentato egregiamente l’Italia non solo alle Olimpiadi ma anche nelle rassegne Mondiali ed Europee e quindi il premio consegnato loro oggi è più che meritato, per loro e per i loro tecnici”.

A rappresentare la Federazione di Atletica Leggera il Presidente Alfio Giomi. “Conquistare qualcosa nel mondo dello sport è sempre un successo, spero che gli atleti che andranno a Berlino possano fare del loro meglio e conquistare la finale. Sono onorato di essere qui oggi anche perché l’iniziativa nasce da una società FIDAL, l’Atletica Susa e una famiglia storica come quella di Bolaffi. Grazie al Challenge Stellina, una manifestazione che nasce dal ricordo e che porta in sé una grande pagina di storia e di cultura. Mi auguro si possa ritornare alla versione originale, una competizione per nazioni dove possano incontrarsi su quegli stessi sentieri le nazioni che allora si erano confrontate in un clima completamente diverso”.

Soddisfazione nelle parole degli Assessori allo Sport della Regione Piemonte e del Comune di Torino Giovanni Maria Ferraris e Roberto Finardi“Oggi vince lo sport, vincono le nostre montagne piemontesi. Sono molto contento che le parole di pace, fratellanza portino un messaggio importante che la Regione Piemonte sposa in pieno; prova ne è il progetto regionale Montagna Tricolore di cui la Stellina è capofila. Piemonte terra di Sport e puntiamo ad ospitare grandi eventi di atletica nel prossimo anno. – dichiara Ferraris. “Ringrazio la famiglia Bolaffi per questa iniziativa che è una nuova gemma sportiva che viene regalata alla città. Lo sport non può trovare collocazione migliore di quando si sposa con la cultura e con la storia – sottolinea invece Finardi